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His work is liked by:
My G. Eriksson,


All'inizio fu una bocca
Occhio di pietrodillo
Rosa del deserto d'asfalto
Pietas

Fabio Bix

Lives and works at

Born 10 - 07 -1969

Curriculum

B’Io In principio era il verbo. Poi venne l’arte visiva. Ho esordito in narrativa coi libri “Vietato Parlare al Conducente”(2002) e “Bixerìsmi” (2004), editati da Edizioni Clandestine. Naturale fu l’incursione nel teatro, che della parola scritta è il prolungamento fisico: ne vennero alcuni spettacoli di cui sono autore. Ho curato per 6 mesi – sul quotidiano Bresciaoggi - una rubrica in cui parlavo di Jazz senza saper nulla di Jazz (la rubrica si chiamava STRAMBIX e ciò mi consentiva di muovermi liberamente e in modo strambo, appunto…). Recentemente – sul Giornale di Brescia – ho scritto articoli liberi nei temi e nei modi, anch’essi avallati dal contenitore che ha per nome SPUNTI DI VISTA. Nel 2007 smarrii le parole, ma non il bisogno di comunicare. Mi ritrovai seduto a terra, con un paio di scarpe in una mano e un taglierino nell’altra. Vi scoprii, tra vari mondi sorprendenti, volti e codici umani. É la fase delle “Shoes Art”. La parola tornò a esigere il suo spazio giocoso: le fasi “c’Arte da gioco” e “Pasta-Asciutta” nascono dai rispettivi giochi di parole: con le carte da poker ho inventato nuovi giochi di prestigio sfiorando le vette dell’illusionismo; con la pasta ho cucinato i disegni che a matita non saprei fare. Nel frattempo ho editato il libro “Mr Mistèr le commissèr”, da taluni definito un libro “new futurista”, punto d’incontro tra parola e arte visiva. Fertili sono le collaborazioni che mi hanno permesso di realizzare vari progetti: - “Al3 verità” col fotografo Alberto Mancini - “Graffiti Love”, video in Stop Motion realizzato col regista Enrico Ranzanici, che mi ha permesso di dare vitalità e movimento ai miei personaggi-scarpa - “FAME”, cortometraggio prodotto in collaborazione col collettivo Mozukin e Simone Lombardi, efficace metafora di ciò che muove a fare arte. Ultimamente, anziché i monumenti, la gente mi vede accovacciato a fotografare i marciapiedi. Ne è scaturito il progetto “VOLOARASO- il mondo nei marciapiedi della città”. Un ragazzino asiatico ha dato corpo alle perplessità di tutti quelli che mi guardavano storto, dall’alto della loro normalità. Mentre adoravo il marciapiede m'ha chiesto: "…ma signore, cosa sta facendo?!..." Avrei voluto dirgli "sto volando…". Mi limitai a un sorriso. Esposizioni - dicembre 2007 Collettiva presso Marchina arte contemporanea, Brescia - Maggio 2008 Mostra “Automobile-autonobile” – Colossi arte contemporanea, Brescia - Giugno-ottobre 2008 installazione “L’amore è...”, sospesa a 4 mt da terra nel parco Maria Callas per l’esposizione di Public Art denominata “Pietra & Co.”, realizzata a Sirmione (Bs) - Dicembre 2008: New art, new pop III - Collettiva presso Galleria dell’Ombra, Brescia - Novembre 2008 gennaio 2009 - “L’arte cammina”, personale presso il negozio Folli Follie, Brescia - Luglio 2009 - “7 side” (collettiva) - 7 artisti, 7 opere in 7 locali di Brescia - 30 marzo 2010 – Primo Bacio con tocco di Mistèr – personale presso la Mediateca - Bookshop & Caffetteria degli Atellani, via Moscova 28 – Milano - 2 ottobre 7 novembre 2010: Museo di Santa Giulia- Brescia, da un’idea di Fabio Bix: Intemporanea – dialoghi tra passato e presente. Collettiva. - 19 febbraio 14 marzo 2011 – “Young artists from Brescia”- Marchina Arte contemporanea- Brescia - 26 marzo-giugno 2011 – “porco corpo- corpo porco” – collettiva presso Spazio Movente- Concesio - Brescia - 29 giugno - 22 luglio 2012: Pasta-asciutta - Galleria dell'Ombra, Brescia - 31 maggio - 30 giugno 2013: Voloaraso - Museo Diocesano, Brescia Pubblicazioni 2002 Vietato parlare al conducente – Edizioni Clandestine 2004 Bixerìsmi – Edizioni Clandestine 2004 Swing inVersi – Ediz Lampi di Stampa antologia di 150 liriche dedicate al jazz scritte da 110 autori (tra cui Paolo Conte, Stefano Benni, E. Sanguineti, Franco Loi, D. Luttazzi, Raul Montanari e altri scrittori e jazzisti...). 2009 Mr Mistèr le commissèr – , più che un giallo un arcobaleno! libro d’artista in cui l’arte si ride addosso. Teatro 2004 “Luigi e...”, riduz. teatrale del libro Vietato parlare al conducente 2005 - 2007 tratti dai racconti di viaggio “Fagioli”, gli spettacoli: - I maiali sanno nuotare - Favelas - lettura-concerto - Fagioli – reading 2007 La quiete- flusso di coscienza in contrabbasso e voce, manipolati 2009 La versione delle lacrime- performance a 3 voci e diversi sguardi 2009 Presentazione teatrale del libro Mr Mistèr Fabio Bix Cell: 340 250 18 39 fabiobix@yahoo.it www.fabiobix.it

Statement

VOLOARASO - il mondo nei marciapiedi della città I marciapiedi, di norma non considerati, calpestati, destinatari di sporco e scarti, ad uno sguardo più attento divengono sfondo, tela, trama di arazzi involontari, cartina tornasole di mondi inaspettati, dove il brutto sa farsi tramite di “bellezza”, espressione di quell’umanità che nel rifiuto e nella stratificazione può ri-specchiarsi. La fotografia si fa specchio - medium - per restituire, sotto una nuova veste sorprendente, ciò che avevamo scartato e più o meno inconsciamente rifiutato. E' altresì un modo "artistico" per accendere la sensibilità verso ciò che è rifiuto/ inteso in senso lato... Walk the sidewalk Wandering through city streets, in one’s own town, wandering through the street with one’s imagination switched to the ON-key. Fabio Bix is a Brescian artist who has done this. Fabio, who is the bard of reinvented physiognomy tales, has taken the street from a topsy-turvy perspective. Bix’s foot has eyes and if he thinks, it is neither by chance nor for “its own sake”. Man moves around by means which are intent on their own motorial activity with his own footsteps. In both cases, he has an opportunity: detaching himself from inertia and letting the street into his mind with its content. The advent of means of transportation has led people to dedicate a marginal yet safe territory to walking: the sidewalk. For Fabio the street has its own profile, he walks across it and the sidewalk is its boundary, the base of his narration. Taking pictures of objects that chance leaves on the ground and then brings together, Bix has woven the thread of his tales using images, stories to us common yet distant owing to their dimension. Crouching with the lens of his mobile phone, he has captured the perspective of one of Brescia’s suburban worlds, but which could be in any other town in the world. The sidewalk is a place geometrically infinite which plays home to whatever sign is left by the passing of man and nature. The paving slabs are the forestage for actors modelled by unaware artists (the passers-by), who from the height of their posture have abandoned subjects, action addresses, pose and emotion on the ground. Through images, the narration comes to life through the shapes of the objects which have lost their original function and have taken on a new one. These shots speak of emotions which, when adult a man loses in expressive pureness. Bix’s artwork has them reemerge by the usual means of Art, transformed and readable, perfect in the dialogue between life and its “refusal”. The concept is extrapolation with no manipulation. Fabio portrays things newly-clad (leaves, paper, bottle-tops …), objects which reinvent themselves on a sidewalk, which lose their desertion because they have found someone who has recognized them as they are now. With the shot, they rise up out of the scene and fly into the imaginary. There is no construction but only the decomposition of the adult being and of his social role to regain the defining capacity of the form which belongs to childhood, to the time of discovery. Thus, from what defines a safe place to walk along, one sinks into the light of a world made of an upside down function, which reaches Bix by an upward movement compared to who or what “falls” onto a pavement.

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